Sudan

Sudan
29 settembre è una bella data per inaugurare la stagione sudanese. Grandi le possibilità di divertirsi a Mesharifa con le mante. Alta la probabilità di incontrarle per quanto vicini siamo ancora all’estate… Le più belle immersioni del North nell'itinerario "ONE WAY": Angarosh, Merlo, Abington, Rumi, Sanganeb, Umbria

domenica 12 gennaio 2014

Blu Sudan Sanganeb



14 miglia dal porto di P.Sudan,
navigando verso NE, s'incontra la barriera corallina di Sanganeb.
Sulla parte estrema Sud del reef
sorge il famoso faro, the
  "Light House", 

il faro di Sanganeb...... 




Il faro fu costruito nel 1906 dagli inglesi, quando il Sudan era protettorato dell’Impero Britannico.
Il primo faro era una costruzione conica, come si può vedere nella cartolina di Klaus Huelse, metallica, alta circa 55 metri, la sua luce bianca e intermittente aveva una portata di circa 18 miglia.
L’attuale costruzione è invece in blocchi di cemento, in cima vi è una lanterna metallica che ospita l’ottica ed è circondata da un passaggio circolare. 
Il team del Faro con gli amici di Sherazade
 
Alla base del faro, su due piani, vi sono diversi ambienti tra cui  una ex biblioteca dove ho trovato, tra fogli e libri impolverati, testimonianza di una spedizione polacca del 1976 organizzata dal Warsaw Underwater Club “Explorer” con studiosi dell’Accademia delle Scienze, dell’Università e Istituto di Geologia, Zoologia di Varsavia. .
Quindi alcune stanze, bagni e cucine, in parte occupati dal personale: un guardiano, l’elettricista, un cuoco, un rappresentante della sicurezza.
Vi sono alcuni fabbricati bassi ad un piano e in parte abbandonati, staccati dalla costruzione principale attorno alla piazzetta alla base del faro e 2 lunghi pontili, uno verso Nord, l’altro verso 
Sud. Il pontile volto a Sud ha delle rotaie ed un carrello per il trasporto di materiale dal faro all’estremo punto della barriera sul mare.
Il segnale ottico è costituito da un lampo bianco ogni 5 secondi.
Tra le immersioni al pianoro Sud, all’estrema punta Nord e lungo la parete di SE, si trova sempre il tempo di salire fino in cima al faro. L’orizzonte blu per 360°, lo spazio infinito, la solitudine del solo mare, completano il fascino di Sanganeb. Non è difficile rimanerne rapiti.
Sanganeb è Parco Marino dal 1990. 
La barriera è lunga circa 3 miglia, larga 1 miglio.
Vi sono tanti suggestivi racconti dei pionieri del mar Rosso, dei primi coraggiosi e avventurosi che vi si sono recati e si sono immersi con ben altro confort di cui godiamo oggi con i M/Y che operano da P.Sudan.
Hans Hass, quando è venuto nel 2007, ci raccontava di aver incontrato uno squalo bianco a Sud, all’altezza del pontile.

Ho trovato copia anche  del “Conservation Manifesto for protection of the marine envirment of the Sudanese Red Sea and its Coral Reef". Preparato dal “Cambridge Coral Starfish Research Group“, firmato dalla Sudanese Navy e dal Fisheries Department.

Hans Hass nel manifesto sostiene: ”that coral reefs in the Sudanese Red Sea are particularly threatened by spear-fishing, pollution, and shell or coral collecting. The rich life on coral reefs in this region has noticeably declined during the last twenty years.
Many countries throughout the world are NOW preparing (or have recently passed) legislation to combat the deterioration in coral reefs. We believe that the situation regarding survival of coral reefs in the Red Sea is URGENT”.

Saggi e veggenti. Leggendo il Manifesto, è una gran pena riflettere sulle tante parole volate nel vento….
Ma fa bene rileggere, meditare e ricordare. Davanti a tanta straordinaria bellezza, siamo tutti responsabili e possiamo proteggere, rispettare, salvaguardare, raccontare, ognuno nelle proprie possibilità....affinchè non sia tardi.















 
















                                                     




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